Туристический копирайтинг на итальянском: Tanzania, non solo safari e Zanzibar

 


Tanzania

Туристический копирайтинг на итальянском языке написан носителем языка, которая сама активно путешествует. Она любит ездить автостопом и таким способом передвижения она объездила не только всю Европу, но и страны Африки.

Поэтому она создаёт тексты в стиле тревел-райтинга, рассказывая занимательные истории о разных странах, народах, красивейших местах из первых уст.

Когда мы обратились к ней с заказом статьи, итальянка как раз путешествовала по острову Занзибар. И поэтому мы попросить её написать о том, что она видела и чувствовала на момент написания статьи.

La Tanzania è un paese molto interessante dal punto di vista paesaggistico, naturale e culturale. Chi ha la fortuna di poterla visitare può passare da una bella scarpinata sul Kilimangiaro, che raggiunge i 5.896 metri di altitudine, agli elefanti e i baobab del Parco Nazionale del Tarangire, passando per le acacie e i leoni del Serengeti. Ovviamente non si possono tralasciare le bellissime spiagge di Zanzibar.

È anche un paese molto interessante dal punto di vista culturale: vi si trovano circa 120 tribù e grazie al fatto che da secoli è al centro del commercio dell’Oceano Indiano, molte persone provenienti da diversi paesi vi si sono stabilite, creando una varietà culturale intrigante. Diverse religioni convivono armoniosamente: a Dodoma, la capitale politica del paese, nel raggio di 50 metri si trovano una moschea, una chiesa e una sinagoga e a Zanzibar Town cattolici e musulmani passano i pomeriggi a sfidarsi a domino nel Jaw’s Corner.

La superficie della Tanzania è piuttosto estesa e la maggior parte dei visitatori vola da Arusha (luogo di partenza per i safari) a Zanzibar, o viceversa. Ma così si perdono una opportunità davvero speciale: quella di viaggiare con gli abitanti locali sui loro autobus sgangherati.

La rete ferroviaria è piuttosto scarsa e il servizio non è affidabile, ma tutte le città e i villaggi più piccoli sono ben collegati dagli autobus o minibus (dalla-dalla). Quelli a lunga percorrenza partono molto presto la mattina, poco prima dell’alba, perché devono arrivare a destinazione prima che faccia buio: le strade non sono illuminate e nei pochi casi in cui sono asfaltate non sono comunque in buone condizioni. Viaggiare in quel modo, in mezzo alle galline e ai sacchi di patate, con i corridoi tra i sedili coperti di bagagli, stipati all’inverosimile, condividendo la propria sofferenza con i locali, è veramente un’esperienza da non perdere.

Tutta la costa della Tanzania è molto bella. È meno frequentata di Zanzibar, perciò è un’ottima alternativa per chi vuole evitare le folle di turisti e passare più tempo con la gente del posto. Mi concentrerò sulla parte a Sud di Dar Es Salaam.

Mtwara si trova vicino al confine con il Mozambico; ha un vivace porto con un mercato dove si può assistere alle aste per comprare il pesce appena pescato o sedersi sulle panchine a mangiare del pesce fritto o tè e chapati.

Un paio di chilometri più a Nord c’è Mikindani, un paesino swahili con una grande storia; è ancora in piedi l’edificio dove si trattava la compravendita di schiavi e oggi per le sue stradine polverose si può ballare con bambini e donne al ritmo di secchi battuti con bastoni.

Lindi ha una lunga spiaggia di palme, dove di giorno ci si può fermare a un bar a bere aranciata e leggere un libro e la sera ci si trova a cantare inni al Signore.

A Kilwa Kivinje si passeggia tra case dell’epoca araba di inizio Ottocento e si può mangiare pesce fritto al mercato facendosi consigliare dagli abitanti del posto. Continuando verso Dar Es Salaam c’è l’isola di Mafia, luogo ideale per le immersioni.

So che è difficile vedere tutto quando si ha poco tempo a disposizione, ma ricordate che la Tanzania non è solo safari e Zanzibar.

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